Qual’é il primo chakra del corpo?
Alla scoperta del corpo energetico sottile.
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Come si chiama il primo chakra e il suo significato.
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Funzioni e caratteristiche del primo chakra.
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Colore, elemento, base, emozioni del primo chakra.
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Importanza nello sviluppo interiore.
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Nutrire e coltivare l’energia del primo chakra.
COME SI CHIAMA IL PRIMO CHAKRA E IL SUO SIGNIFICATO.
Il nome del primo chakra é MULADHARA CHAKRA che significa “centro radice”. É un centro di energia psico-fisica che presiede essenzialmente a sostenere la vita. Infatti MULA significa RADICE e ADHARA significa FONDAMENTO. La radice e il fondamento riguardano tutte le funzioni psichiche, mentali e fisiologiche che ci mantengono in vita.
FUNZIONI E CARATTERISTICHE DEL PRIMO CHAKRA.
É il primo chakra a partire dal basso e questa posizione ne fa il sostegno di tutti gli altri. Sostiene e dà appoggio a tutti gli altri chakra. É collegato alla solidità, alla durezza, alla stabilità e rappresenta l’energia che dà la forma alle cose, é un’energia che é in grado di formare la materia solida. L’energia che vibra in Muladhara chakra é quella in grado di formare la materia solida. Avere la possibilità di avere un punto solido cui ancorare il proprio agire.
Muladhara significa sostegno, base, fondamento, ancoraggio, radice e per estensione la terra, solido punto di appoggio per tutti noi! La terra é l’origine ancestrale del corpo e quindi della nostra stabilità. La terra é la base e il sostegno per tutti noi e tutte le informazioni per lo sviluppo fisico e il mantenimento della salute.
Il primo chakra é situato, nel corpo sottile, in corrispondenza del perineo, tra l’orifizio anale e i genitali per quanto riguarda i maschi e per le femmine é localizzato nell’utero (cervice).
COLORE, ELEMENTO, BASE, EMOZIONI DEL PRIMO CHAKRA.
Il colore dominante é il rosso, é il colore del sangue, della vita. Sostiene gli istinti, la volontà di autoconservazione e sopravvivenza, il coraggio, l’istinto, la forza e il contatto con la terra. Il rosso ha un effetto stimolante, aumenta la vitalità, la salute e l’energia fisica.
L’elemento é la terra, compatta, solida, consistente. L’energia di Muladhara permette la formazione di identità stabili e riconoscibili. Un diamante dura milioni di anni, un fiore solo un giorno, ma sempre abbastanza perché lo si possa attribuirgli un’identità, riconoscerlo e distinguerlo. Perché ci sia identità é necessario un confine e una durata e questo é compito del primo chakra. La nostra identità comincia a costruirsi proprio qui, nel primo chakra, per svilupparsi, maturare e germogliare nei chakra superiori.
Qui si inizia a costruire la propria identità “solida”, che non significa fissa ed immutabile, ma resistente, non si lascia deformare facilmente, risulta costante, tenace, perseverante.
Muladhara rappresenta il centro stabile, il punto in cui il peso si concentra, é il centro dove le proprie radici possono consolidarsi e crescere. É l’immobilità da cui il movimento nasce e su cui poggia. Il centro é ciò che permette al corpo di essere ben bilanciato. L’organo di senso é l’olfatto, che é il senso più antico e più sviluppato negli animali ed é anche molto forte nell’essere umano nelle situazioni in cui a predominare sono le pulsioni più primitive.
La paura é un’emozione che ha origine nel primo chakra e nasce dal desiderio di conservare il nostro corpo o quello di altri, di evitare il dolore e la mancanza e di avere invece piacere e abbondanza.
IMPORTANZA NELLO SVILUPPO INTERIORE.
Un eventuale blocco di Muladhara compromette il rapporto sereno con la terra e la natura. Carenza di energia e di stimoli, insicurezza e scarsa fiducia nell’esistenza sono le conseguenze di un centro della base indebolito. Tuttavia anche la lotta per la sopravvivenza, un eccessivo materialismo, avidità, egocentrismo e imposizione aggressiva di interessi e fini egoistici sono sintomi che rivelano disturbi alla base naturale.
Il chakra muladhara ben energizzato produce calma e fiducia, per contro, un mancato sviluppo può esprimersi sotto forma di paura e debolezza oppure di aggressione ed egocentrismo. Attraverso la pratica di yoga, l’attività fisica, il contatto con la natura, l’attenzione al proprio corpo e alla propria pelle, si produce gradualmente stabilità e fiducia.
NUTRIRE E COLTIVARE L’ENERGIA DEL PRIMO CHAKRA.
- Attraverso il cibo, essendo che siamo anche fatti di ciò che mangiamo.
- Dormire
- La vicinanza di un animale
- Osservare le proprie abitudini
- Non tenere le cosce accavallate
- Contatto con la natura
- Sviluppare e coltivare il senso dell’olfatto, anche nelle relazioni interpersonali
- Massaggiare i piedi e camminare scalzi quando é possibile
- Praticare posizioni di stabilità, di equilibrio e di rilassamento profondo
- Sperimentare l’immobilità attraverso le posizioni yoga
- Superare le rigidità senza perdere la compattezza, specie nei propri schematismi mentali
- Eliminare il superfluo dalla propria vita
- Imparare la respirazione addominale in diverse posture
TEST DEL CHAKRA:
Quanto più le seguenti asserzioni ti corrispondono o ti risuonano in qualche modo, tanto più é importante che stimoli l’energia vitale del primo chakra:
- Ho paura del futuro.
- Ho poca fiducia nella vita.
- Sono spesso privo di forza e di energia e ho tendenza all’esaurimento.
- Mi muovo piuttosto di rado e ho facilmente freddo a mani e/o piedi.
- Mi preoccupo spesso della mia situazione finanziaria.
- Soffro regolarmente di problemi intestinali, costipazione o diarrea.